giovedì, 12 maggio 2005

Volevo solo che ci fosse nel mio Blog...

postato da: cla76 alle ore 13:45 | Permalink | commenti
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mercoledì, 04 maggio 2005

    Nessun colpevole per Piazza Fontana.

 

Pier Paolo Pasolini
Fonte: "Scritti Corsari", 14 Novembre 1974

Io so i nomi dei responsabili di quello che viene chiamato golpe (e che in realtà è una serie di golpes istituitasi a sistema di protezione del potere).

Io so i nomi dei responsabili della strage di Milano del 12 dicembre 1969.

Io so i nomi dei responsabili delle stragi di Brescia e di Bologna dei primi mesi del 1974.

Io so i nomi del "vertice" che ha manovrato, dunque, sia i vecchi fascisti ideatori di golpes, sia i neofascisti autori materiali delle prime stragi, sia, infine, gli "ignoti" autori materiali delle stragi più recenti.

Io so i nomi che hanno gestito le due differenti, anzi opposte, fasi della tensione: una prima fase anticomunista (Milano 1969), e una seconda fase
antifascista (Brescia e Bologna 1974).

Io so i nomi del gruppo di potenti che, con l'aiuto della Cia (e in second'ordine dei colonnelli greci e della mafia), hanno prima creato (del resto miseramente fallendo) una crociata anticomunista, a tamponare il 1968, e, in seguito, sempre con l'aiuto e per ispirazione della Cia, si sono ricostituiti una verginità antifascista, a tamponare il disastro del referendum.

Io so i nomi di coloro che, tra una messa e l'altra, hanno dato le disposizioni e assicurato la protezione politica a vecchi generali (per tenere in piedi, di riserva, l'organizzazione di un potenziale colpo di Stato), a giovani neofascisti, anzi neonazisti (per creare in concreto la tensione anticomunista) e infine ai criminali comuni, fino a questo momento, e forse per sempre, senza nome (per creare la successiva tensione antifascista).

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro a dei personaggi comici come quel generale della Forestale che operava, alquanto operettisticamente, a Città Ducale (mentre i boschi bruciavano), o a dei personaggi grigi e puramente organizzativi come il generale Miceli.

Io so i nomi delle persone serie e importanti che stanno dietro ai tragici ragazzi che hanno scelto le suicide atrocità fasciste e ai malfattori comuni, siciliani o no, che si sono messi a disposizione, come killers e sicari.

12 dicembre 1969: alle 16,30 un ordigno esplode all'interno della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana a Milano provocando 16 morti e 84 feriti. Io so tutti questi nomi e so tutti questi fatti (attentati alle istituzioni e stragi) di cui si sono resi colpevoli.

Io so. Ma non ho le prove. Non ho nemmeno indizi.

Io so perché sono un intellettuale, uno scrittore, che cerca di seguire tutto ciò che succede, di conoscere tutto ciò che se ne scrive, di immaginare tutto ciò che non si sa o che si tace; che coordina fatti anche lontani, che rimette insieme i pezzi disorganizzati e frammentari di un intero coerente quadro politico, che ristabilisce la logica là dove sembrano regnare l'arbitrarietà, la follia e il mistero. Tutto ciò fa parte del mio mestiere e dell'istinto del mio mestiere. Credo che sia difficile che il "progetto di romanzo" sia sbagliato, che non abbia cioè attinenza
con la realtà, e che i suoi riferimenti a fatti e persone reali siano inesatti. Credo inoltre che molti altri intellettuali e romanzieri sappiano ciò che so io in quanto intellettuale e romanziere. Perché la ricostruzione della verità a proposito di ciò che è successo in Italia dopo il 1968 non è poi così difficile...

 

postato da: cla76 alle ore 08:59 | Permalink | commenti (3)
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lunedì, 07 marzo 2005


Quant'è bella giovinezza, che si fugge tuttavia! Chi vuol esser lieto, sia: di doman non c'è certezza.
La certezza della madamina che ho incontrato oggi sul pullman è una certezza tutta particolare... Raccontava, con la semplicità e l'innocenza di una vecchina , che il suo passatempo quotidiano è quello di prendere il tram e viaggiare.
D'altronde nella pubblicità sui manifesti lo scrivono chiaro! Prendete il mezzo pubblico: non inquina, vi porta dove volete, è veloce e confortevole...Così, lei, ogni dì, sale sul tram [quelli belli, con i finestrini panoramici], sceglie il posto migliore, si siede ed inizia il viaggio. "Neppure il portafoglio mi porto...non mi serve... Ho l'abbonamento annuale, quello che mi regalano i miei figli ogni anno a Natale e sto bene attenta a non perderlo..."
Venite Siore e Siori, prendete posto, si parte!
Dove va la vecchina? Ovunque e in nessun luogo.... Osserva la città e parla con le persone. Fino alla fermata che ha scelto come capolinea quotidiano, dall'altro lato della città. Qui scende, attraversa il corso con il passo e l'attenzione delle persone che hanno visto molte lune e sale sul tram che la riporta verso casa.
postato da: cla76 alle ore 18:13 | Permalink | commenti
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lunedì, 28 febbraio 2005
 Il mio mare....
postato da: cla76 alle ore 19:57 | Permalink | commenti (5)
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lunedì, 28 febbraio 2005

In un impeto di ottimismo, mi è scappata una frase (riferita ad un lavoro su cui sono da anni):   "Comincio a vedere la luce in fondo al tunnel..."

Mi è stato risposto: "E' un TIR contromano!!!!!"

EVVIVA!!!!!!! 

postato da: cla76 alle ore 11:22 | Permalink | commenti
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mercoledì, 23 febbraio 2005
Sarà quel che vorrà o dovrà essere.... Vedremo...  
postato da: cla76 alle ore 15:13 | Permalink | commenti (5)
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